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Internet a Scuola
11/14/2002 9:42:41 AM

Porte aperte alla concorrenza: è questa, secondo i dirigenti del ministero dell’Istruzione, la via per centrare gli obiettivi fissati dai piani europei e nazionali per l’informatizzazione della scuola. Una corsa contro il tempo, partita anni fa e già costata un discreto patrimonio. La méta, almeno in Italia, sembra ancora lontana anche se, trattandosi di tecnologia, è difficile fissare un traguardo valido una volta per tutte. Ma con la nuova mossa, annunciata nei giorni scorsi dal dicastero guidato da Letizia Moratti, le scuole della Penisola si apprestano a entrare a pieno titolo nell’era dell’accesso. Gli strumenti che renderanno possibile la svolta sono due: una dote importante - più di 80 milioni di euro - e una sorta di federalismo applicato alle tecnologie. In pratica, ogni plesso scolastico potrà stipulare accordi e convenzioni con operatori diversi per ottenere il collegamento a Internet più conveniente e moderno.
IL PROGETTO -«Con lo scadere, il 31 dicembre prossimo, del contratto che da sei anni lega il mondo della scuola alla Telecom - spiega Alessandro Musumeci, direttore generale del servizio per l’automazione informatica e l’innovazione tecnologica del ministero - si potrà passare a una strategia multifornitore e sostituire gli attuali contratti che prevedono collegamenti normali o con linee Isdn, con collegamenti a banda larga che potranno essere offerti da Telecom, ma anche da altri che dispongano delle tecnologie adatte nelle diverse aree».
Per l’attuazione del progetto, sono già disponibili circa 81 milioni di euro per l’anno in corso. Serviranno, appunto, a dotare tutte le scuole, dalle elementari alle superiori (quasi 11 mila in tutta Italia), del collegamento Adsl. Ma anche ad ammodernare i pc attualmente in dotazione; a cablare i singoli istituti, ove possibile con la tecnologia più in voga del momento, quella delle wireless lan (ovvero senza fili), che consente anche di ridurre le opere edilizie di supporto e quindi ridurre i costi; a utilizzare programmi opensource, come Linux, scaricabili direttamente dalla rete. Naturalmente, il grande passo dovrà riguardare non solo le funzioni di segreteria e di presidenza, ma anche quelle didattiche e di formazione. I professori potranno avere una casella di posta elettronica a testa. E ogni istituto avrà accesso, via Internet, alla rete Intranet del ministero. Il piano prevede anche la creazione di reti telematiche d’istituto, con punti d’accesso distribuiti nei vari ambienti, dalla segreteria all’aula magna, dalla biblioteca ai laboratori, alle aule.
Il progetto sta già suscitando gli appetiti degli operatori, che formulano nuove offerte commerciali. «Fastweb, per esempio - dice Musumeci - ha iniziato da tempo a offrire gratuitamente la fibra ottica nelle città dove questa tecnologia già esiste: Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino e Napoli. E in più offre agli studenti e ai docenti l’accesso veloce al Web, da casa, con il 20% di sconto». Diverse convenzioni con le direzioni scolastiche di Lombardia, Liguria e Lazio garantiscono la connessione Internet a 10 Mbit/s gratuita a 240 scuole nell’hinterland milanese e a qualche decina di istituti fra Genova e Roma. Le scuole del Piemonte e della Val d’Aosta possono accedere a condizioni favorevoli alla Rete unitaria della Pubblica amministrazione: il «Servizio Universale», consente a 600 istituti di attaccarsi al «bocchettone» che porta nelle aule l’Internet veloce. L’accordo comprende sistemi di autenticazione e filtri per la navigazione sicura, caselle di email per ciascuna scuola e per gli operatori scolastici. Su richiesta, è disponibile spazio su disco per ospitare a costo zero il sito dell’istituto. A carico della scuola restano la linea telefonica e il traffico, calcolato su tariffa urbana.
SPERIMENTAZIONI - Le sperimentazioni più rivoluzionarie sono quelle in corso a Grosseto - dove si sta testando l’accesso attraverso linea elettrica con la tecnologia Powerline dell’Enel che consente di navigare a 4,5 Megabyte al secondo, collegando un apposito modem a qualunque presa elettrica dell’istituto. Nell’ambito del progetto di sperimentazione di Grosseto, Enel.it - proprietaria di 11 mila chilometri di rete a fibre ottiche - sta studiando un pacchetto di servizi che consenta una migliore interazione scuola-famiglia, servizi di comunicazione agli studenti, la formazione specialistica dei docenti e la comunicazione istituzionale fra centro e periferia attraverso un’integrazione della comunicazione via satellite e Powerline. In alcuni piccoli comuni, infine - come Lipari - si allestiscono collegamenti a banda larga via satellite con diversi fornitori, primo fra tutti Ancitel. Obiettivo di tanto fermento, arrivare al 70% di scuole collegate a banda larga entro il 2004, dice Musumeci: «Oggi in Italia siamo appena al 16%: ben distanti da situazioni di eccellenza come quelle di Svezia, Olanda, Corea, Canada o Australia. Guardando all’Europa, però, siamo poco al di sotto dell’Inghilterra, che arriva al 20/25% e un po’ avanti rispetto alla Germania, che ha il 15% di istituti connessi con fibra ottica».

Antonella De Gregorio

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